:. Gesù di Nazareth: un libro ILLUMINANTE! Postato il Venerdì, 27 luglio @ 15:58:55 CDT
Argomento: :. Libertà&Religione
|
di b25© 27 Luglio 2007
Dovete sapere che io, da buona "studente" che non ha mai smesso di studiare (anche se lo faccio oggi da autodidatta), ho l'abitudine di sottolineare le frasi delle pagine dei libri che ritengo interessanti così da avere la sensazione di poterle maggiormente memorizzare nella mia testolina. Meno male che con il libro del Papa non ho utilizzato un evidenziatore di quelli gialli ma ho avuto l'intuizione di sottolineare con una semplice matita...
Eh sì, perché arrivata a metà del libro (in soli tre giorni, un record per me), mi accorsi che, in pratica AVEVO SOTTOLINEATO TUTTO! La sintesi del Papa ha concentrato in modo formidabile enormi Verità sul Cristo e sulla realtà dei cieli come quella della terra al punto da non avere nemmeno una virgola in più di quello che effettivamente, dovrebbe avere o che, almeno fino ad oggi, umanamente si può spiegare.
Il libro "Gesù di Nazaret" di BNDCT XVI è semplicemente ILLUMINANTE! È una ventata di aria fresca che toglie il velo sporco del putridume che ideologie relativiste, scientiste o pervertite, hanno depositato sul volto del Signore e ora Egli compare ai nostri occhi, come VERAMENTE È.
Nel suo libro il Papa spiega in modo assolutamente chiaro ed incisivo, il "continuum" che esiste tra l'Antico e il Nuovo Testamento, così come tra il Nuovo Testamento e la Chiesa dei giorni nostri e lo fa spaziando lungo tutta la sfera di aspetti della nostra realtà che va dalla spiritualità alla scienza, dall'etica ai sentimenti umani, dalla profezia alla mistica della matematica che, nella tradizione di Israele è un "codice" per conoscere meglio Dio. Siamo noi, in occidente, gli ignoranti. Per questo, come consiglia il Papa, bisognerebbe tentare di capire di più la mentalità ebrea per poter capire, conseguentemente, il Vangelo e chi è veramente il Cristo, così come fece Jacob Neusner (citato dal Papa), uno studioso ebreo contemporaneo che "seguì" Gesù lungo tutto il percorso delle Sacre Scritture.
Il libro "Gesù di Nazaret" ci spiega chiaramente la missione sacerdotale del Cristo che fu tracciata fin dall'inizio dei tempi e che si manifestò fin dai primi istanti di vita di Gesù. Tutti segni che accompagnano la vita di Gesù costantemente e fino al suo Sacrificio sulla Croce. Un Cammino che non può dare adito ad equivoci e che ci fornisce un'unica risposta: la missione di Gesù è la missione di Dio. Gesù è la Torah fatta Carne, è la Legge-Logos di Dio che si fece carne per noi e che supera ogni logica umana nonostante abbia, per noi, preso forma umana.
Cosicché, ogni aspetto che tenta di vedere in Cristo una certa "perversione", cade miseramente sotto i colpi della Luce di Verità che squarcia le tenebre della nostra ignoranza e del nostro superbo egoismo, soprattutto quando è abnorme come nel caso di certi pervertiti che hanno, in questi ultimi anni, fatto di tutto, per deturpare la figura del Cristo.
Devo però fare un inciso, un ulteriore commento su quanto ha scritto il Papa a proposito delle parabole perché, a parer mio, anche per non allungare troppo il libro, non ha potuto approfondire.
Come ha scritto il Papa, la parabola è una similitudine che ha il compito di avvicinare al pensiero di coloro a cui la parabola si rivolge (attraverso degli esempi simili), una realtà che fino a quel momento si trovava al di fuori del loro campo visivo. Vuole mostrare come in una realtà che fa parte del loro campo di esperienza, traspaia qualcosa che prima non avevano ancora percepito a causa della sua complessità e grandezza. Mediante la similitudine, Cristo avvicina loro ciò che è lontano, che ha una logica "simile" ma, al contempo, differente a causa dell'immenso infinito Sapere di Dio. Questa similitudine diventa perciò un ponte che avvicina loro ciò che è lontano, di modo che, attraverso il ponte della parabola, giungano a ciò che fino a quel momento era loro sconosciuto.
Ma la parabola non è solo questo. La parabola dimostra la totale conoscenza del Creatore con le cose create, soprattutto per ciò che riguarda il loro funzionamento, la Logica per cui e con cui tutte le cose sono state create.
Quando il Cristo paragona il Regno di Dio ad un granello di senape, uno dei più piccoli semi esistenti ma che, seminato nel buon terreno, fa nascere uno degli alberi più grandi, ci spiega ciò che REALMENTE, nella sua essenza, è il Regno di Dio, giacché il suo, per così dire, "funzionamento" segue lo stesso principio del granello di senape nonostante che la sua sostanza sia incredibilmnete differente.
La parabola quindi, proprio perché spiegata dal Cristo-Figlio di Dio, fa conoscere perfettamente il meccanismo logico del funzionamento di cose infinitamente grandi che però, essendo state forgiate da una stessa LOGICA, ossia dal LOGOS, seguono uno stesso meccanismo, lo stesso che è stato usato per cose apparentemente più semplici, come lo è un granello di senape. È lo scopo, il fine ad essere "leggermente" differente oltre che l'apparenza.
Segue su "leggi tutto" automatico...
Lo stesso "big bang" cosmico, nessuno è mai arrivato a pensare che sia
scaturito dall'unione di un gamete "cosmico" femminile, con un gamete
cosmico maschile (messi, ovviamente, nel "vuoto" da Qualcuno), così
come succede nel concepimento di un essere umano, in quanto la Logica
di Dio è semplice e può essere usata in infiniti aspetti della nostra
realtà con solo "piccole" modifiche che ne cambiano lo scopo e
l'apparenza.
E vi è un altro punto da considerare quando si legge il Vangelo nella
sua totalità con le Sacre Scritture... La Parola di Dio che si esprime
in tutta la Bibbia, può essere paragonata a una "sfera" tridimensionale
o quadrimensionale. Una sola figura che abbraccia molteplici aspetti di
una stessa sostanza, i quali si riconducono ad una unica apparenza ma
dai molteplici significati tutti però complementari tra loro che, per
così dire, perfezionano sempre di più la Conoscenza integrale del
messaggio di Dio.
Prendiamo per esempio i vari discorsi che Gesù fece sul pane. Il pane
non ha solo il significato di alimento terreno necessario alla
sussistenza del corpo, ma abbraccia anche l'aspetto eucaristico giacché
Gesù è diventato il pane degli uomini attraverso il suo Sacrificio.
Esso scatenò il Mistero di trasformarsi per noi, ad ogni celebrazione
Eucaristica, nel Suo Corpo (nella sua CARNE) e nel Suo Sangue
conservando l'apparenza di una particola di frumento...
Con "pane", Cristo ci vuole anche far capire che la Parola di Dio,
l'insegnamento che Dio ci dà per conoscerci (con i nostri pregi ma,
soprattutto, con i nostri difetti) e per conoscerLo, è il Vero Alimento
dell'Uomo, il vero alimento per il suo spirito, per il suo intelletto e
per la sua psiche. "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni Parola
che esce dalla bocca di Dio". Questa frase io la vedo come una Promessa
di Speranza verso un Futuro Meraviglioso, dove l'essere umano,
trasfigurato, non avrà più bisogno dell'alimento materiale per vivere,
ma vivrà della PAROLA che scaturisce da Dio giacché la PAROLA, in Dio,
è VIBRAZIONE ENERGETICA, FONTE DI VITA, ENERGIA CHE FA LUCE e che, al
contempo, SOSTENTA TUTTO E TUTTI anche materialmente e che si compirà
alla fine dei tempi nella Gerusalemme del Cielo, ossia nella Sovranità
di Dio, nella dimensione regale di Dio. Qualcosa di INIMMAGINABILE per
le nostre limitazioni umane ma per niente impossibile a Dio giacché in
Lui, niente è impossibile.
Quanti universi sconosciuti e meravigliosi si dischiudono avendo Fede
nel Signore e nella Chiesa, conoscendo Gesù che ci apre alla Verità
senza riserve e senza inganni!
Lo stesso modo di spiegare, a "sfera", realtà a noi infinitamente
lontane e sconosciute per la loro complessità, non solo sul piano
biologico ma anche sul piano psicologico e spirituale, è stato
utilizzato fin dalle prime pagine della Genesi, dove lo scrittore,
ispirato dallo Spirito Santo, ci fa conoscere una realtà per noi
incomprensibile (ma reale), attraverso le immagini che l'essere umano
di allora era abituato a vedere e quindi, a capire più facilmente.
Anche queste sono SIMILITUDINI in cui la sostanza del discorso e dei
personaggi non cambiano giacché sono riconducibili a ciò che realmente,
in effetti sono. Il serpente, in realtà è il maligno, come già
sappiamo, ma può darsi (teoria), che all'epoca della Creazione, gli
animali parlassero effettivamente con gli esseri umani (San Francesco
non ha forse parlato con il lupo e con gli uccellini del cielo?) e che
qualcuno di loro poteva lasciarsi "possedere" dall'energia-volontà-psiche malvagia del
maligno.
L'albero della conoscenza del bene e del male, poteva essere
veramente una pianta, il cui scopo integrale biologico-energetico-psico-spirituale poteva essere quello di
immettere nello spirito della prima coppia, un "germe" che aprisse loro
gli occhi "sul male" gravandoli quindi, di una enorme responsabilità
che non erano in grado di gestire. Come se quell'albero, quella pianta,
abbia fornito loro un "virus" dentro il sistema operativo della
PERSONA-CREATURA.
Cristo e la Vergine Maria sono, per loro natura, gli ANTIVIRUS di ciò che la Chiesa
Cattolica chiama "peccato originale". Anche il linguaggio che ho
prelevato dal mondo dei computer è una SIMILITUDINE per far capire in
modo semplice un aspetto della realtà di Dio che però, nella mia
versione, ha molte pecche giacché quando si parla di computer si parla
di macchine e non di ORGANISMI. Mentre il Cristo ha sempre prelevato i
suoi esempi dalla CREAZIONE, dalla natura i cui numerosi aspetti
spaziano dai meccanismi meccanici-chimici, così come potrebbe fare un
computer, a quelli propri dell'organismo perché MATERIA VIVENTE, VITA.
Un'analisi quindi, estremamente completa che un essere umano, da solo,
senza l'aiuto della Fede in Dio, non potrebbe lontanamente supporre.
Ecco perché solo in Dio possiamo avvicinarci alla VERITÀ tutta intera,
come ci disse, a suo tempo, San Paolo.
Conclusione: Vi esorto a leggere il libro "Gesù di Nazaret" del Papa. È assolutamente ILLUMINANTE!
|
|
| |
| Article Rating | Average Score: 0 Voti: 0
| | |