IlTemplare Newbie


Joined: Feb 03, 2006 Posts: 1875
|
Posted: Wed Nov 28, 2007 10:12 pm Post subject: :. Pubblicato il volume del 'Processus Contra Templarios' |
|
|
ZI07102510 - 25/10/2007
Permalink: http://zenit.org/article-12323?l=italian
Pubblicato il volume del “Processus Contra Templarios”
Svelate le manovre del re di Francia per impossessarsi del denaro dei Templari
CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 25 ottobre 2007 (ZENIT.org).- Questo giovedì con una conferenza stampa tenutasi all’interno del Vaticano, nella Sala Vecchia del Sinodo, è stato presentato in anteprima mondiale il Processus Contra Templarios, una inedita ed esclusiva edizione degli atti integrali dell'antico processo ai Templari.
Il pregiato volume, pubblicato in edizione rigorosamente limitata a 799 esemplari e al prezzo di 5.900 Euro, è stato curato dagli Officiali dell'Archivio Pontificio e contiene la riproduzione fedele degli originali pergamenacei conservati nell'Archivio Segreto Vaticano.
L'opera, distribuita dalla Società Scrinium di Mestre (www.scrinium.org), si inserisce nella collana degli Exemplaria Praetiosa, che raccoglie i fac-simili di pregio di documenti antichi e preziosi, il cui ricavato delle vendite è destinato in parte al restauro della documentazione danneggiata che si trova conservata nell'Archivio Segreto Vaticano.
La pubblicazione ha suscitato un interesse a carattere mondiale dovuto soprattutto al fatto che la storia Cavalieri del Tempio, nati nel 1119 per proteggere i pellegrini e la Terra Santa, è stata sempre al centro di leggende, dicerie, morbosità varie.
Il valore principale della pubblicazione, oltre alla perfetta riproduzione dei documenti originali del processo, sta nei testi critici che accompagnano il volume e che spiegano come e perché il Pontefice Clemente V (1305-1314) assolse i Templari dall’accusa di eresia, sospese l’Ordine senza scioglierlo, reintegrando gli alti dignitari Templari e l’Ordine stesso nella comunione e nei sacramenti della Chiesa.
Pur essendo il pontificato ad Avignone, il Pontefice Clemente V ebbe il coraggio e la capacità di opporsi alle pressioni e al rischio di scisma del re Filippo IV di Francia (più noto come Filippo il Bello) che regnò dal 1285 fino al 1314.
Per finanziare una dispendiosissima guerra contro l’Inghilterra, Filippo IV pensò bene di impossessarsi delle sostanze dei Templari e per questo mise in atto una strategia di discredito accusando di eresia i cavalieri dell’Ordine.
Forte di un notevole impianto accusatorio sostenuto dall’inquisitore di Francia e dai teologi della Sorbona, utilizzando anche il ricorso alla tortura nei confronti dei Templari arrestati, Filippo IV ottenne numerose ammissioni di colpevolezza.
In esse si raccontava di riti iniziatici di accoglienza nell’ordine, fra cui la prassi del rinnegamento di Cristo e dello sputo sulla croce, estorta dai frati “anziani” ai novizi per saggiarne lo spirito di abnegazione e di totale sottomissione ai superiori, oltre a pratiche idolatriche e ad altri atti scandalosi.
Tuttavia il Pontefice Clemente V non si lasciò convincere sulla colpevolezza dei Templari.<7b>
I documenti (208, 209 e 210) riprodotti nel volume Processus contra Templarios riportano dell’inchiesta pontificia sull’Ordine dei Templari tenutasi a Poitiers e costituiscono gli esemplari superstiti di un corpus originario di 5 rotoli contenenti le confessioni di 72 Templari interrogati da Clemente V dal 28 giugno al 2 luglio 1308.
Convintosi dell’infondatezza delle accuse di eresia, il 14 agosto 1308, dopo aver ingannato le spie di Filippo il Bello, il Papa inviò segretamente tre Cardinali alla volta di Chinon, con l’incarico di tenere in suo nome quell’inchiesta pontificia sui dignitari del Tempio che il Re di Francia aveva impedito.
I commissari, interrogati i Templari esortarono questi a fare ammenda per i loro errori mediante una richiesta di perdono alla Chiesa, per poi assolvere i penitenti in nome di Clemente V, reintegrandoli nei sacramenti ecclesiastici.
La prova di questa storia sta in una quarta pergamena (217) riprodotta nel volume, che è l’atto originale dell’assoluzione concessa dai cardinali plenipotenziari di Clemente V al gran maestro del tempio, Jacques de Molay e agli altri dignitari templari nel castello di Chinon dove Filippo IV li aveva illecitamente reclusi.
Dai documenti emerge che il Pontefice Clemente V avesse l’intenzione di salvare l’Ordine dei Templari dandogli un ruolo nuovo, dopo averne riformato i costumi e la disciplina, ma il Papa dopo mesi di estenuanti battaglie politiche con il Re, per evitare un eventuale scisma della Chiesa di Francia, non potè portare a termine il suo disegno.
Così i Templari screditati e indeboliti dagli arresti, privati dell’antico ideale cavalleresco, conobbero un lento e inesorabile declino, anche a causa della dispersione dei loro beni e della condanna a morte del Gran Maestro Jacques de Molay e degli altri dignitari del Tempio.
Commento di b25©:
La storia sempre si ripete. Qualsiasi potere LAICISTA che si finge dalla parte della Chiesa, prima o poi, fa di tutto per screditarla o indebolirla minandola dall'interno con attacchi subdoli, infidi, ipocriti e millantatori e dirigendo i propri attacchi a gruppi in particolare o alla chiesa in generale. Non sta succedendo la stessa cosa oggi?
Quanti preti vengono accusati falsamente di essere pedofili solo per indebolire e denigrare la Chiesa?
Quante volte l'Opus Dei è stato accusato di essere un "torturatore" nei confronti di coloro che stanno dentro questo gruppo? Di usare degli "attrezzi di tortura" o di umiliare psicologicamente e fisicamente chi studia lì?
Quante volte sono stati accusati ingiustamente, nel corso delle epoche, persone che poi si sono svelate come sante e che la stessa chiesa non aveva compreso? Savonarola per esempio, Giovanna d'Arco, ecc. ecc.
Dal canto mio, ho scelto "Il Templare" come nome da dare al mio blog secondo i valori originali per il quale l'Ordine del Tempio fu fondato di cui il valore più importante è quello di proteggere i fedeli dai travestimenti del male che si annida nei posti più impensati. E per difendere i fedeli, per difendere le persone, la mia arma è quella del RAGIONAMENTO AL SERVIZIO DELLA FEDE.
Che i Templari siano stati rei o meno, non m'importa. M'importa invece riabilitare il significato del termine "Templare" che, per me, è "Guardiano del Tempio". Di quale Tempio? Di quello di Dio. Del Corpo della Chiesa che difendo come posso e nella modalità che dipende dal mio carattere, dalla mia conoscenza, dal mio ragionamento e dalla mia fede. Nulla più. _________________ b25© - Conosci te stesso e potrai aiutare gli altri |
|