IlTemplare Newbie


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Posted: Mon Dec 03, 2007 10:37 pm Post subject: :. Spe Salvi: Analisi di b25© |
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Analisi di b25© sull'ultima Enciclica del Santo Padre BNDCT XVI "Spe salvi"
03 Dicembre 2007
Il Padre Eterno ha dato a ciascuno di noi dei "talenti" o doti, o qualità da poter sviluppare nel corso della nostra vita. Ogni talento è ben utilizzato quando viene sviluppato in tutte le sue possibilità per il Vero Bene che è Verità, l'unica fonte necessaria alle nostre reali necessità umane.
Senza dubbio Dio-Spirito Santo, ha dato a Benedetto XVI il dono della sintesi, della semplicità e della chiarezza in tematiche così generalmente difficili da analizzare come le sono quelle che ruotano attorno all'etica, alla morale, all'Amore, alla Verità e alla Speranza.
Mai come con Benedetto XVI, abbiamo potuto ascoltare o leggere tematiche così difficili, così ben spiegate, in un linguaggio semplice, chiaro, cristallino, logico e lineare.
Nella Spe salvi non si può fare a meno di domandarsi: "perché non ci sono arrivata prima?"
Leggendo le prime pagine dell'Enciclica mi sono tornate in mente alcune parti della Bibbia.
La Bibbia ci racconta che l'essere umano di allora e, nello specifico, il popolo di Israele, si rendeva conto di chi veramente era Dio ogni qualvolta si ritrovava schiavo di qualche padrone crudele che pensava di trattare i suoi servi come se fossero degli oggetti di lavoro o di piacere o di sfogo.
In realtà anche oggi nulla è cambiato sul nostro "vedere Dio". Ci rendiamo conto della sua bontà solo quando ci troviamo soggiogati da un padrone crudele, da una dittatura o da una società pervertita dove gli innocenti patiscono le più gravi umiliazioni e sofferenze.
Abbiamo effettiva cognizione di Dio come "Signore dell'Universo" solo quando abbiamo perso la nostra libertà. Una libertà perduta, la nostra, a causa dei falsi padroni che, di fronte al VERO PADRONE DI TUTTE LE COSE, si rivelano quali realmente essi sono: anch'essi servi, infingardi, senza scrupoli e senza carità.
Alla fine, l'essere umano di oggi è distante ancora ANNI LUCE dall'umiltà. Una umiltà che, ancor oggi, confonde con l'umiliazione o con la bassa autostima.
La Vera Umiltà è quella di avere la reale cognizione che noi NON SIAMO PADRONI DI NIENTE E DI NESSUNO. Il Vero Padrone di tutte le cose è chi ha creato tutte le cose, ossia Dio. Dio è quel Padrone Buono e Giusto che dà a ciascuno il suo e che, con l'Energia d'Amore che dispone, è in grado di armonizzare ogni cosa. Un Amore di cui ci ha svelato tutta la sua potenza attraverso il suo Figlio Unigenito Gesù Cristo e da cui noi, oggi, ci siamo allontanati, confusi dalle luci del piacere, del successo, della comodità, del benessere che ci ha resi ancor più deboli di ciò che siamo.
Ed è triste perché, a quest'ora, potremmo aver raggiunto UN VERO PROGRESSO mentre, in realtà, stiamo retrocedendo.
Ma vi è sempre la SPERANZA e questa Speranza è Gesù Cristo così come ci insegna BNDCT XVI.
Molto spesso i mali che ci accadono servono per farci rendere conto di ciò che di veramente buono esiste. La tormentata vita di Bakhita, la schiava africana che poi, diventò suora, servì per insegnarle, per farle toccare con mano, che significa Libertà e Verità, due aspetti di Dio che non tradiscono. Quando qualcuno si sente tradito da Dio è perché non ha capito come funziona questa nostra dimensione, nè quale potere hanno la Ragione alla luce della Fede, l'Amore come Carità e la Speranza. Chi ragiona, per "ignorante" che possa essere, cerca un senso alla propria vita perché la logica inscritta nel sistema della Creazione in cui siamo immersi ha un suo preciso ed unico scopo. Nulla è stato dato "al caso" perché ogni cosa è stata fatta per uno scopo e vi è uno scopo per ogni cosa. Nessun "caso" avrebbe potuto porre "ogni cosa al suo posto e un posto per ogni cosa".
Solo un'Intelligenza superiore avrebbe potuto farlo e l'unico motore capace di spingere un Onniscente nel creare nuovi cieli e nuove terre (e i loro abitanti) è l'AMORE che da Lui si sprigiona, senza egoismi, senza vendette, senza invidie, senza rancori, senza gelosie, senza opportunismi. Vero Amore quindi.
Ciò che mi sorprende di questo Papa è che ha un'intelligenza fuori dal comune. È capace di mettere assieme cose vecchie e cose nuove. È capace di conservare il buono che viene dall'antico, dalla Tradizione e di spingersi anni luce più avanti in tematiche difficili da capire anche per gli stessi scienziati.
Lo Spirito Santo sta facendo un buon lavoro con questo Papa. Un Papa che parla chiaro, che dice LE COSE COME STANNO e che, per questo, dà fastidio a molti. Viene anche offeso ma questo è lo scotto da pagare per essere Collaboratore della Verità.
Sappia comunque, il Santo Padre, che vi sono innumerevoli persone, cristiane e non, che gli vogliono bene e che stanno imparando ad apprezzarlo.
È difficile svegliare le menti e i cuori così intorpiditi e confusi dalle menzogne quotidiane che vengono profuse a piene mani da tutti i mass media, dall'ignoranza, dalla malafede e dagli opportunismi politici.
Forse, soprattutto agli italiani, servirebbe TOCCARE CON MANO LA PROPRIA STUPIDITÀ. Servirebbe forse, PERDERE LA VERA LIBERTÀ per capire la differenza tra i falsi padroni e il Vero Padrone di tutte le cose che è Dio.
Però vi è sempre la Speranza che un miracolo, attraverso Cristo e lo Spirito Santo, possa accadere. Che gli italiani e l'intera umanità riconoscano Cristo come Re dell'Universo e agiscano perciò in coerenza alla Verità che la Chiesa ci fa conoscere attraverso questo nostro meraviglioso Santo Padre. Un Papa, BNDCT XVI, che oltre ad essere un eminente filosofo è una grande scoperta per tutti perché apre le porte ad orizzonti INFINITI che solo l'esperienza cattolica può offrire all'essere umano arso dal suo desiderio di perfezione.
Come si fa ad imitare l'esempio di Cristo? Come si fa a seguire la Chiesa?
Innanzitutto bisogna essere come bambini. Un bambino che legge la Bibbia CREDE in ciò che legge. Non si pone il problema se un serpente può parlare e ragionare (Genesi) o se esiste un carro fatto di fuoco che porta a Dio (Ezechiele), nè se sia possibile o meno che una vergine possa concepire, partorire e rimanere vergine. Il bambino CREDE perché HA FIDUCIA in ciò che legge o in ciò che gli viene insegnato.
Perciò, noi cristiani dobbiamo innanzitutto CREDERE in ciò che la Tradizione cattolica ci insegna e DOPO ragionare sull'essenza di ciò che abbiamo assimilato perché le spiegazioni possono essere molteplici ma solo una è la Verità e NULLA, assolutamente NULLA è impossibile a Dio.
Cos'è quindi la Speranza di cui parla BNDCT XVI in questa sua ultima Enciclica?
Prima diciamo ciò che NON è.
La Speranza NON è ottimismo
La Speranza NON è fatalismo
La Speranza NON è menefreghismo (notate come tutte queste aberrazioni finiscono sempre in "ismo" come "comunsimo").
La Speranza NON è superstizione
Cos'è la Speranza?
La Speranza è FEDE IN CRISTO, è Fede NELLA VERITÀ, è Fede nella CERTEZZA che non siamo soli, che questa dimensione terrena non è la Vera Dimensione a cui siamo destinati. È Fede nella Vita dopo la morte, la Vera Vita, è Fede nella Giustizia che un giorno divideremo assieme ai Giusti nella Patria celeste.
Nella Speranza che è FEDE IN DIO E NEL SUO FIGLIO UNIGENITO, vi è la REDENZIONE giacché chi conosce il Cristo, conosce il Padre e, nel conoscere Cristo, non può non redimersi giacché è immediatamente cosciente della immensa grandezza del Signore a cui si rivolge e da cui proveniamo, nessuno escluso.
In un attimo tutti i dubbi si sciolgono e si schiudono orizzonti immensi dove tutto è in perfetta Armonia, dove la paura di non essere amato, compreso e difeso si dissolve come neve al sole.
Giungere a conoscere Dio – il vero Dio, questo significa ricevere speranza ed è assolutamente magnifico perché, quando si giunge a conoscere Dio tutto si ridimensiona al vero valore di ogni cosa e si riesce chiaramente a discernere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, ciò che ha valore e ciò che non ne ha, ciò che ha senso e ciò che non lo ha.
Chi mai può aiutarci nel Cammino della Speranza che ci fa giungere a conoscere il Vero Dio Creatore di tutte le cose?
Il Santo Padre ci insegna che è Maria Vergine la Stella della Speranza perché è stata la Speranza-Fede in Dio a far proseguire Maria, madre del Salvatore, nel suo cammino, fino alla morte in croce di suo figlio: Gesù.
Maria si affidò completamente alla Speranza della Fede in Dio, andando dove Dio la spingeva. Lei non sapeva quale sarebbe stato il suo cammino. Solo la profetessa Anna, quando Maria andò assieme a Giuseppe a censire il bambino, le predisse che una spada le avrebbe attraversato l'anima, alludendo al profondo dolore che avrebbe sentito durante l'agonia e la morte del Cristo suo Figlio.
Nonostante questo Maria EBBE FEDE e continuò la MISSIONE che gli era stata commissionata. Sicuramente, molto spesso ebbe paura ma dubbi no. E quando Gesù fu pronto, fu lei stessa a spingerlo ad iniziare la sua vita pubblica durante le nozze di Canahan dove Gesù fece il suo primo miracolo carico di significati.
Quanto sarebbe bello che l'umanità, finalmente, prendesse l'esempio di Maria!
Compito di noi cristiani è anche quello di AVERE FEDE NELLA PREGHIERA. La preghiera GENERA SPERANZA perché predispone l'anima ad essa.
PREGATE PER NON ENTRARE IN TENTAZIONE! La Preghiera è L'ARMA assolutamente poderosa che Cristo usò, pur essendo Dio, per prendere le forze necessarie al suo sacrificio.
È quel potere CAPACE DI STRAVOLGERE IL CORSO DEGLI EVENTI, capace di riportare in assetto ciò che era degenerato, non come lo vorremmo noi che non siamo in grado di comprendere, nell'immensità di tutto il Sistema della Creazione in cui siamo immersi, cosa sia veramente buono per l'uomo, ma come LO VUOLE DIO. Questo significa rispettare la VOLONTÀ DI DIO, pregare affinché la volontà di Dio SI COMPIA e che la maggioranza possibile di anime possa conoscerlo da vicino, possa riposare nel Suo abbraccio.
Grazie, Santo Padre, per illuminare il nostro cammino verso Dio-Verità-Amore.
Grazie
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